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		<title>Microsopio 3D per diagnosi e cura dei tumori</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2012 16:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#200; arrivato ora anche il microscopio 3D. Si chiama Cat il nuovo microscopio capace di fare passi da gigante nell&#8217;ambito della ricerca medica. Realizzato dall&#8217;Istituto nanoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Nano), esso verr&#224; utilizzato nella nanomedicina e nello studio dell&#8217;efficacia dei nano-farmaci contro i tumori. Cat consiste in tre differenti strumenti di ultimissima generazione: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><dfn><div id="attachment_7351" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-7351" title="&copy; WavebreakMediaMicro - Fotolia" src="http://www.shart.it/wp-content/uploads/2012/05/wpid-4c0921b4dd998a715327bc2073f1d054.png" alt="&copy; WavebreakMediaMicro - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">&copy; WavebreakMediaMicro - Fotolia</p></div></dfn></p>
<p style="text-align: justify;">&Egrave; arrivato ora anche il microscopio 3D. Si chiama Cat il nuovo microscopio capace di fare passi da gigante nell&#8217;ambito della ricerca medica. Realizzato dall&#8217;Istituto nanoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (<a title="Cnr-Nano" href="http://www.nano.cnr.it/" target="_blank">Cnr-Nano</a>), esso verr&agrave; utilizzato nella nanomedicina e nello studio dell&#8217;efficacia dei nano-farmaci contro i tumori.</p>
<p style="text-align: justify;">Cat consiste in tre differenti strumenti di ultimissima generazione: un microscopio confocale laser, un microscopio a riflessione interna totale in fluorescenza e un microscopio a forza atomica. I tre strumenti permettono una vista tridimensionale delle cellule. Il nuovo microscopio di estrema precisione potr&agrave; testare i nuovi nano-farmaci sulle cellule tumorali e osservare in 3D la loro efficacia. Inoltre il microscopio ha anche una seconda utilit&agrave; di grandissima importanza. Esso infatti, secondo quanto dichiarato da Stefano Leporatti, ricercatore Cnr, sar&agrave; anche in grado di diagnosticare un tumore fin dalle sue prime fasi. Ci&ograve; pu&ograve; avvenire grazie alla sua capacit&agrave; di misurare l&#8217;elasticit&agrave; della membrana cellulare, quindi esso potr&aacute; diventare una specie di &ldquo;marker&rdquo; tumorale. Come spiega il ricercatore Cnr, le cellule malate e sane posseggono infatti una differente elasticit&agrave; a causa delle proteine coinvolte nel citoscheletro. <br />Questo microscopio dar&agrave; ai ricercatori la possibilit&agrave; di avere tre punti di vista della cellula, quello a forza atomica, che pu&ograve; visualizzare i dettagli della superficie e verificare la membrana cellulare, quello a riflessione, capace di mostrare come la cellula aderisca al supporto, e quello confocale, che permette di studiare il volume della cellula. &Egrave; quindi come se ci fossero tre punti di vista: uno dall&#8217;esterno, uno dall&#8217;interno e uno dal basso. Il nuovo microscopio &egrave; un&#8217;eccellenza tutta italiana e potrebbe diventare uno strumento fondamentale nel campo della diagnosi. Inoltre esso permetterebbe di fare ricerca in modo multidisciplinare dato che pu&ograve; essere utilizzato sia da biologi che da fisici e biotecnologi.</p>
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		<title>Titanic</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 15:38:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con un incasso mondiale di 1.843.201.268 il film &#8220;Titanic&#8221; si aggiudic&#242; il titolo di film con il maggiore incasso della storia del cinema. Un trionfo assoluto quello raggiunto dal regista James Cameron e dal suo entourage, cos&#236; come per Leonardo Di Caprio e per Kate Winslet. La storia della tragedia del Titanic e la storia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Con un incasso mondiale di 1.843.201.268 il film &ldquo;Titanic&rdquo; si aggiudic&ograve; il titolo di film con il maggiore incasso della storia del cinema. Un trionfo assoluto quello raggiunto dal regista James Cameron e dal suo entourage, cos&igrave; come per Leonardo Di Caprio e per Kate Winslet. La storia della tragedia del Titanic e la storia d&rsquo;amore dei due protagonisti rivive oggi in una versione 3D entusiasmante.</p>
<p style="text-align: justify;"><dfn><div id="attachment_6454" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-6454" title="&copy;panthermedia.net/andrea crisante" src="http://www.shart.it/wp-content/uploads/2012/04/wpid-b6dda7e099d12da901287e26c19035f2.jpeg" alt="&copy;panthermedia.net/andrea crisante" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">&copy;panthermedia.net/andrea crisante</p></div></dfn></p>
<p style="text-align: justify;">L&rsquo;anteprima del film tridimensionale venne presentata dal regista a novembre dell&rsquo;anno scorso, l&rsquo;uscita nelle sale &egrave; stata il 6 aprile del 2012. A precedere l&rsquo;uscita al cinema la premiere tenutasi alla Royal Albert Hall di Londra il 27 marzo con una commossa e emozionata Kate Winslet. Il materiale utilizzato per la realizzazione di &ldquo;Titanic&rdquo; in 3D &egrave; stato registrato da una telecamera speciale, il cui perfezionamento &egrave; durato ben sette anni. Capace di resistere alla pressione degli abissi marini la telecamera ha registrato le immagini ed &egrave; stata utilizzata dallo stesso Cameron che da sempre coniuga la sua attivit&agrave; da regista a quella di appassionato subacqueo. La missione &egrave; stata finanziata dalla National Geographic Society e dalla Rolex e Cameron &egrave; stato il primo ad affrontare l&rsquo;avventura da solo, <a title="rimanendo nella Fossa delle Marianne" href="http://www.nationalgeographic.it/viaggi-avventure/2012/03/27/video/fossa_delle_marianne_le_immagini_di_james_cameron_nel_punto_pi_profondo-928400/1/" target="_blank">rimanendo nella Fossa delle Marianne</a> per ben tre ore. Il regista si &egrave; immerso nelle Fosse a una profondit&agrave; di 10.994.</p>
<p style="text-align: justify;">Il remake in tridimensionale ha in Italia battuto record di incassi e si &egrave; aggiudicato il primo posto tra i film pi&ugrave; visti nel periodo pasquale. In appena quattro giorni ha incassato oltre tre milioni di euro e si appresta a bissare il successo della versione originale del 1997. Un esempio perfettamente riuscito di come il cinema kolossal possa riservare soprese coinvolgenti negli abissi marini pi&ugrave; reali che mai.</p>
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		<title>Radiografie EOS</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 14:06:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologie 3D]]></category>
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		<description><![CDATA[Le innovazione nel campo delle tecnologie 3D non trovano soltanto applicazioni nel campo del cinema o dei settori dei videogiochi. La medicina da tempo si affida a queste potenti tecnologie; di recente è la notizia ad esempio che in Germania si sta isolando in immagini complete tridimensionali il virus dell’herpes labiale per simulare in vitro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le innovazione nel campo delle tecnologie 3D non trovano soltanto applicazioni nel campo del cinema o dei settori dei videogiochi. La medicina da tempo si affida a queste potenti tecnologie; di recente è la notizia ad esempio che in Germania si sta isolando in immagini complete tridimensionali il virus dell’herpes labiale per simulare in vitro quello che accadrebbe se il virus, in periodo di latenza, venisse sperimentato su esseri umani. L’invenzione di questo modello 3D quindi permetterebbe di individuare possibili cure, senza ricorrere alla sperimentazione su animali o persone.</p>
<div id="attachment_5089" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-5089 " title="© fotografiche.eu - Fotolia" src="http://www.shart.it/wp-content/uploads/2012/03/wpid-39286e2070dfae02ef95c12829d47543.png" alt="© fotografiche.eu - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© fotografiche.eu - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">E dalla Francia arriva anche un macchinario innovativo, EOS, capace di fare radiografie in 3D. Il settore della diagnostica medica avvalendosi di questo apparecchio affinerebbe la precisione delle sue diagnosi, riducendo gli effetti negativi per l’uomo. L’apparecchiatura è stata ideata dalla Società Aerospaziale Francese e in Italia è stata accolta con entusiasmo verso gli inizi di febbraio dall’Istituto clinico <a title="Humanitas di Rozzano" href="http://www.humanitasricerca.org/" target="_blank">Humanitas di Rozzano</a>. Rispetto a una radiografia tradizionale le immagini fornite dal software EOS riescono a cogliere anche le curvature ad esempio della colonna vertebrale, restituendo una fedeltà al reale senza precedenti dell’intero scheletro, ricostruito in 3D. Il vantaggio per il paziente è quello quindi di ricevere delle immagini di massima precisione, senza dover essere necessariamente esposto a lunghe sedute di radiazioni. Le percentuali di radiazioni sono bassissime, se confrontate con quelle che si ricevono durante una TAC, il 90% in meno addirittura. Rispetto a una radiografia tradizionale l’esposizione alle radiazioni sarà 8 volte inferiore.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’innovazione importantissima specialmente per tutti coloro che necessitano di controlli frequenti, in grado di evidenziare anche tutte quelle disfunzioni a carico dei muscoli e di individuare chiaramente malattie degenerative e tumori.</p>
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		<title>Modellini auto</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2012 15:59:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Modellismo 3D]]></category>
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		<description><![CDATA[La storia dei modellini auto pressofusi è indissolubilmente legata a nomi di produttori quali Meccano in Gran Bretagna e Dowst Brothers negli Stati Uniti. I primi modelli prodotti presentavano problemi nella verniciatura e le auto iniziarono ben presto a essere create con accorgimenti tali che le rendesse maggiormente durevoli nel tempo. Indimenticabili sono i modelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La storia dei modellini auto pressofusi è indissolubilmente legata a nomi di produttori quali Meccano in Gran Bretagna e Dowst Brothers negli Stati Uniti. I primi modelli prodotti presentavano problemi nella verniciatura e le auto iniziarono ben presto a essere create con accorgimenti tali che le rendesse maggiormente durevoli nel tempo.</p>
<div id="attachment_5414" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-5414 " title="© heros1973 - Fotolia" src="http://www.shart.it/wp-content/uploads/2012/03/wpid-1993be3384e643b15f179fb225136369.png" alt="© heros1973 - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© heros1973 - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Indimenticabili sono i modelli della Lesney, chiamati Matchbox, termine che presto diventò sinonimo per tutti i modelli pressofusi, caratterizzati dalla piccola scatola, simile a quella dei fiammiferi, che comprendeva 75 veicoli diversi. Dato il successo di vendite e di pubblico, altre società si dedicarono a questa attività, quali la Mettoy, famosa per aver introdotto nelle sue automobiline gli interni e le finestre in plastica che prima mancavano. Dal 1968 iniziò la produzione di modelli di automobili anche la Mattel con il marchio Hot Wheels, aprendo un fiorente mercato dei modellini dedicati ai più giovani. La risorsa di questa fetta di mercato stava proprio nel fatto che la <a title="vendita auto" href="http://www.automobile.it/" target="_blank">vendita auto</a> si rivolgeva a un target trasversale che comprendeva sia i ragazzini che i genitori, in special modo i padri che si dedicavano alla collezione delle piccole miniature.</p>
<p style="text-align: justify;">Non dimentichiamo infatti che tante società hanno veri e propri accordi commerciali con le case produttrici di automobili, in modo da poter utilizzare i modelli e i loghi da loro creati. Veri gioielli in scala, come 1:18, 1:24, 1:48 e 1:43 o in modelli premium che mostrano una ricercatezza dei particolari e una precisione dei dettagli da fare invidia alle originali. Dopo un periodo di grande successo, legato anche alle collaborazioni pubblicitarie con alcuni grandi marchi, gli anni Ottanta videro un calo dell’interesse e il conseguente fallimento di molte società produttrici.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il rifinanziamento di alcune di esse e le trasformazioni societarie alcuni grandi nomi, Corgi, Nascar, Gemini Jets, Herpa, Dragon Wings continuarono negli anni le loro produzioni.</p>
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		<title>Volti 3D per la ricerca</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 09:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Il Museo della Scienza di Londrae tre ospedali universitari londinesi stanno collaborando ad un progetto per migliorare le procedure di chirurgia ricostruttiva maxillo-facciale, soprattutto quella infantile. Stanno creando, grazie all&#8217;aiuto del pubblico, la più grande galleria e banca dati al mondo di volti umani fotografati in 3D. Grazie alle migliaia di fotografie i medici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_4232" class="wp-caption alignright" style="width: 180px"><img class="size-medium wp-image-4232 " title="© FotolEdhar - Fotolia" src="http://www.shart.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-ccff0a9d62b215a5ca3544e0abea6505.png" alt="© FotolEdhar - Fotolia" width="170" height="186" /><p class="wp-caption-text">© FotolEdhar - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il <a title="Museo della Scienza di Londra" href="http://www.sciencemuseum.org.uk/" target="_blank">Museo della Scienza di Londra</a>e tre ospedali universitari londinesi stanno collaborando ad un progetto per migliorare le procedure di chirurgia ricostruttiva maxillo-facciale, soprattutto quella infantile. Stanno creando, grazie all&#8217;aiuto del pubblico, la più grande galleria e banca dati al mondo di volti umani fotografati in 3D. Grazie alle migliaia di fotografie i medici potranno in questo modo studiare i diversi tipi di volti e prevederne l&#8217;evoluzione. L&#8217;obiettivo é quello di personalizzare le tecniche chirurgiche per ottenere risultati migliori.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi i medici conoscono bene la struttura ossea del cranio e poco la pelle e i muscoli dell&#8217;aerea. Grazie alle foto in tre dimensioni gli studiosi avranno la possibilità di studiare in modo approfondito il volto umano. Una volta finita la ricerca i risultati verranno messi a disposizione dell&#8217;intera comunità medica internazionale. Il progetto si chiama <a title="Me in 3D" href="http://mein3d.info/" target="_blank">Me in 3D</a> e fa parte dell&#8217;iniziativa che il Museo ha intitolato Who am I?. I visitatori che vogliono partecipare al progetto si fanno fotografare il viso in una sala simile a quella di radiologia da un gruppo di medici e volontari. Il volto viene fotografato da nove macchine fotografiche e poi trasformato in un&#8217;immagine tridimensionale. Dopodiché quest&#8217;immagine viene scomposta in punti e trasformata in formule matematiche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto ha fino ad ora avuto un grande successo e durerà fino al 10 aprile 2012. L&#8217;obiettivo da parte dei medici di arrivare a 5.000 visi fotografati è stato già raggiunto. Probabilmente fino al termine del progetto verrano fotografati in tutto 10.000 volti provenienti da ogni parte del mondo. La mappatura estesa di volti di diverse etnie e di tutte l&#8217;età consente ai ricercatori di studiare e comprendere in modo migliore le forme evolutive del volto umano.</p>
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		<title>Google Earth 3d: Rome Reborn</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 14:27:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rivivere i fasti dell’antica Roma non è più un’utopia per molti, ma una realtà più che fruibile. Tramite infatti la nuova applicazione di Google Earth si può vagare per le strade di Roma del 320 d.C., sotto l’impero quindi di Costantino. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Google e le università della California e della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align: justify;">Rivivere i fasti dell’antica Roma non è più un’utopia per molti, ma una realtà più che fruibile. Tramite infatti la nuova applicazione di Google Earth si può vagare per le strade di Roma del 320 d.C., sotto l’impero quindi di Costantino. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Google e le università della California e della Virginia ed è stato battezzato proprio “Rome Reborn”. Ci si è basati sul modello conservato nel museo della civiltà romana costruito da Italo Gismondi tra il 1953 e il 1971.</span></p>
<div id="attachment_3979" class="wp-caption alignleft" style="width: 243px"><img class="size-medium wp-image-3979" title="© Luca Bellincioni - Fotolia" src="http://www.shart.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-9bd0d335d2f165e13953d291aa9c1b4e.png" alt="© Luca Bellincioni - Fotolia" width="233" height="147" /><p class="wp-caption-text">© Luca Bellincioni - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Selezionando l’opzione Roma antica in 3D si può caricare il terreno della città con Ancient Terrain, quindi caricare più di 6000 edifici tridimensionali con Ancient Roman Buildings. Dettagliatissimi sono ovviamente i monumenti più importanti, addirittura si può entrare all’interno di alcune Basiliche. Un layer innovativo e di sicuro impatto, applicabile in futuro anche a moltissime altre città, per rendere la grandezza architettonica di epoche e civiltà che furono. Uno sviluppo ulteriore delle funzionalità di Google Earth, capace di generare immagini virtuali sfruttando quelle satellitari fornite tra gli altri <a title="ancha dalla NASA" href="http://www.nasa.gov/" target="_blank">anche dalla NASA</a>. La possibilità di vedere molti edifici in visione tridimensionale era partita da 39 città americane, per poi ampliarsi velocemente anche ad altre. I modelli 3D sono ricostruiti in maniera molto puntuale e i poligoni grigi sono stati rivestisti da texture disegnate o fotografate. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Un passo in avanti che Google Earth vuole compiere appieno, visto anche il recente progetto 3D su Roma che arricchisce enormemente le potenzialità del software di Google. Non solo immagini ad alta risoluzioni, ma anche informazioni, commenti, indicazioni utili che possono essere condivise dagli utenti o modificate e aggiornate. Con la versione 5.0 è inoltre possibile compiere viaggi spaziali <a title="su Marte e sulla Luna" href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_gennaio_11/sonda-russa-caprara_a504202c-3c7c-11e1-9394-8a7170c83e07.shtml" target="_blank">su Marte e sulla Luna</a>, esplorare i fondali dell’Oceano e ricercare immagini storiche negli archivi di Google Earth. Un programma gratuito che rende lo spazio e ora anche il tempo dimensioni assolutamente relative.</span></p>
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		<title>Computer grafica e cinema</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 14:26:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La tecnologia 3D ha contribuito a dare una svolta nuova al cinema moderno, che da sempre ha subito il fascino della pretesa di realtà o della deformazione di essa. Insita nella sua natura questa tensione al reale e alla sua trasformazione ha caratterizzato il cinema sin dai suoi esordi, pensiamo soltanto al film del 1902 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La tecnologia 3D ha contribuito a dare una svolta nuova al cinema moderno, che da sempre ha subito il fascino della pretesa di realtà o della deformazione di essa. Insita nella sua natura questa tensione al reale e alla sua trasformazione ha caratterizzato il cinema sin dai suoi esordi, pensiamo soltanto al film del 1902 “Viaggio nella Luna” <a title="di Georges Melies" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Georges_M%C3%A9li%C3%A8s" target="_blank">di Georges Melies</a> e la famosissima scena di quando il razzo si pianta nell’occhio della luna. Un film fantastico, visionario nelle sue intenzioni.</p>
<div id="attachment_3980" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class=" wp-image-3980 " title="© JohanSwanepoel - Fotolia" src="http://www.shart.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-fe8133b385bf156edb224520a0b24449.png" alt="© JohanSwanepoel - Fotolia" width="200" height="150" /><p class="wp-caption-text">© JohanSwanepoel - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;">Nel corso della sua storia il cinema presenta un’evoluzione delle tecniche utilizzate, dagli effetti speciali di stampo teatrale come quelli di Melies alle tecniche di motion capture utilizzate da Robert Zemeckis nel suo “The Polar Express” del 2004. La grafica digitale si è prestata alla creazione di capolavori nel loro genere, basti pensare alla trilogia de “Il Signore degli Anelli” del 2001 che utilizza un software particolare il Massive, capace di creare masse ed eserciti e di sostituire così le comparse. Già nel 1993 l’animazione computerizzata aveva scioccato e ammaliato milioni di spettatori <a title="alla vista dei dinosauri" href="http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/terrapoli/2012/01/24/visualizza_new.html_69018428.html" target="_blank">alla vista dei dinosauri</a> di Jurassic Park; la prima volta fu nel 1993 che comparvero anche animali creati digitalmente.</p>
<p style="text-align: justify;">Con “Forrest Gump” del 1994 il sistema Kodak Cineon, che sfruttava tecniche di compositing, permise di inserire il personaggio di Tom Hanks nelle scene d’archivio. Svolta per tutto il cinema d’azione è l’uscita nelle sale di “Matrix” nel 1999. Nel film si sviluppa la tecnica fotografica della time-slice fino a farla diventare un vero e proprio effetto speciale cinematografico, il Bullet Time in cui la singola scena è fruibile in slow motion e da più angolazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalle prime applicazioni della fine degli anni 70 fino ad oggi la computer grafica ha conosciuto un rapidissimo sviluppo, serbando per il futuro nuove possibilità e interessanti scenari per tutto il settore cinematografico, teso ad arricchire il proprio linguaggio di stilemi innovativi e tecniche all’avanguardia.</p>
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		<title>Modellismo navale</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:31:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Modellismo 3D]]></category>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[velieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno tra le forme di modellismo più diffuse e affascinanti per la bellezza dei suoi modelli è sicuramente il modellismo navale. Questa forma di modellistica appassiona migliaia di persone nel mondo che, con la pazienza necessaria per ogni forma di modellismo, crea vere e proprie opere d’arte, dall’indiscusso valore estetico. La ricercatezza dei particolari, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align: justify;">Uno tra le forme di modellismo più diffuse e affascinanti per la bellezza dei suoi modelli è sicuramente il modellismo navale. Questa forma di modellistica appassiona migliaia di persone nel mondo che, con la pazienza necessaria per ogni forma di modellismo, crea vere e proprie opere d’arte, dall’indiscusso valore estetico.</span></p>
<div id="attachment_3977" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3977" title="© Lorenzo Buttitta - Fotolia" src="http://www.shart.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-0cc3ce56681de0f110d483816ac88f17.png" alt="© Lorenzo Buttitta - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Lorenzo Buttitta - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT"> La ricercatezza dei particolari, la finezza delle rifiniture, la precisione dei meccanismi rende questi velieri, golette, beleniere, etc vere e propri capolavori di esattezza. Il lavoro certosino dell&#8217;appassionato è accompagnato da una spiccata ricerca storica, per documentarsi sulle tecniche di costruzione anticamente utilizzate e per poterle riadattare ai suoi modelli. Non esistono, infatti, in maniera esaustiva documenti che testimonino la tecnica di costruzione navale, almeno fino al XVIII secoli. Oggi l’industria del modellismo mette in commercio innumerevoli scatole di montaggio, libri, informazioni che aiutano il modellista nella sua ricostruzione. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">La tradizione del modellismo navale vanta una storia molto antica, sin nell’antica Roma e generalmente in tutte le civiltà mediterranee si documentano modelli navali, utilizzati specialmente per accompagnare <a title="i morti nel loro" href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2012/01/20/visualizza_new.html_47832127.html" target="_blank">i morti nel loro</a> viaggio nell’aldilà o <a title="come ex voto" href="http://www.ottante.it/blog/2010/10/gli-ex-voto-marinari/" target="_blank">come ex voto</a> nelle chiese. Nel corso della storia modelli del genere venivano riprodotti per essere regalati a giovani aristocratici o realizzati da anziani marinai che rivivevano nella miniatura imprecisa che andavano creando i fasti delle nave sulle quali erano imbarcati. Il modellismo navale moderno nasce sul finire degli anni Venti del XX secolo con le prime scatole di montaggio, alle quali sono seguite l’uscita di pubblicazioni e riviste specializzate. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Un’arte difficile, quanto affascinante che nel suo amore per il mare unisce l’amore per la conoscenza delle tecniche che hanno portato l’uomo nel corso della storia ad affrontare l’ignoto, spinto dalla sua inesauribile sete di conoscenza.</span></p>
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		<title>Martin Scorsese e 3D</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 16:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>shart</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologie 3D]]></category>
		<category><![CDATA[Brian Selznick]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Hugo Cabret]]></category>
		<category><![CDATA[Martin Scorsese]]></category>
		<category><![CDATA[tridimensionale]]></category>
		<category><![CDATA[Wim Wenders]]></category>

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		<description><![CDATA[Regista si superba finezza, capace di dirigere attori dal calibro di Robert De Niro e Leonardo di Caprio, Martin Scorsese è stato uno dei principali registi della cinematografia americana di successo. Esempio di come il successo al botteghino possa armonizzarsi con il cinema di alta fattura, Scorsese torna alla grande e lo fa sicuro di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Regista si superba finezza, capace di dirigere attori dal calibro di Robert De Niro e Leonardo di Caprio, Martin Scorsese è stato uno dei principali registi della cinematografia americana di successo. Esempio di come il successo al botteghino possa armonizzarsi con il cinema di alta fattura, Scorsese torna alla grande e lo fa sicuro di stupire il suo pubblico. </span></p>
<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Per la prima volta il regista si affida alle tecniche del 3D, seguendo l’esempio di altri grandi suoi colleghi che con il 3D hanno dato vita a capolavori in lizza per l’Oscar, come “Pina Bausch” di Wim Wenders o che hanno raccontato la favola, nel caso di “Alice nel paese delle meraviglie” <a title="di Tim Burton" href="http://www3.lastampa.it/cinematv/sezioni/news/articolo/lstp/439414/" target="_blank">di Tim Burton</a>. </span></p>
<div id="attachment_3700" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3700 " title="© aerogondo - Fotolia" src="http://www.shart.it/wp-content/uploads/2012/01/wpid-a9f0ebdf485d921447679c8abc63d642.png" alt="© aerogondo - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© aerogondo - Fotolia</p></div>
<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT">“Hugo Cab</span><span lang="IT">ret” si chiama la nuova fatica di Scorsese, una sfida cinematografica nuova, sia nella tematica, che nella tecnica. Innanzitutto perché esplora il mondo della favola, tema nuovo per Scorsese, capace di attirare anche un target più giovane e poi perché viene utilizza la tecnica tridimensionale. Lo stesso regista afferma di come il 3D lo abbia sempre affascinato e vede nella nuova tecnologia un punto di partenza per una nuova era del cinema. </span></p>
<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Così come il sonoro o il cinema a colori anche il 3D incontrer</span><span lang="IT">à all’inizio resistenze, per poi affermarsi definitivamente, sostiene Scorsese. È la sfida di imparare il nuovo linguaggio della cinepresa tridimensionale a ispirarlo, allineare gli attori, dice, usare il linguaggio del loro corpo e dare libero sfogo alla creatività. La nuova dimensione d’intimità che crea il tridimensionale tra attori e registi, continua Scorsese, è un altro campo da ridefinire. </span></p>
<p class="Aticoliita" style="text-align: justify;"><span lang="IT">Il film, tratto dall’omonimo libro per ragazzi dell’illustratore Brian Selznick, uscirà nelle sale italiane il 3 febbraio e si annuncia già come grande successo di pubblico e critica.</span></p>
<p class="Aticoliita"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="Aticoliita"><span lang="IT"> </span></p>
<p class="Aticoliita"><span lang="IT"> </span></p>
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		<title>Mostra Pixar a Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 14:33:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valerio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Grafica 3D]]></category>
		<category><![CDATA[animazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cars]]></category>
		<category><![CDATA[digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Pixar]]></category>
		<category><![CDATA[Toy Story]]></category>

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		<description><![CDATA[25 anni d’immaginazione, tecnica, creatività, lavoro collettivo. Questa è la sintesi del compleanno della Pixar, la casa d’animazione americana che porterà in giro per l’Europa una mostra pensata proprio per svelare e raccontare il processo creativo di un laboratorio artistico moderno. Dal 23 novembre al 14 febbraio sarà possibile viaggiare nella fantasia a Milano, nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align: justify;">25 anni d’immaginazione, tecnica, creatività, lavoro collettivo. Questa è la sintesi del compleanno della Pixar, la casa d’animazione americana che porterà in giro per l’Europa una mostra pensata proprio per svelare e raccontare il processo creativo di un laboratorio artistico moderno. Dal 23 novembre al 14 febbraio sarà possibile viaggiare nella fantasia a Milano, nel padiglione </span><a style="text-align: justify;" title="Pac di via Palestro" href="http://www.comune.milano.it/dseserver/webcity/Documenti.nsf/webHomePage?OpenForm&amp;settore=MCOI-633JZG_HP" target="_blank">Pac di via Palestro</a><span style="text-align: justify;">.</span></p>
<div id="attachment_3976" class="wp-caption alignright" style="width: 210px"><img class="size-medium wp-image-3976" title="© Tommy Schultz - Fotolia" src="http://www.shart.it/wp-content/uploads/2012/02/wpid-c9e2ded54f500cc24a41d660ec2c1602.png" alt="© Tommy Schultz - Fotolia" width="200" height="186" /><p class="wp-caption-text">© Tommy Schultz - Fotolia</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">La mostra, organizzata da MGM Digital Communication con la collaborazione del Comune di Milano e 24Ore Cultura, offre una carrellata sospesa tra la fantasia e il tecnicismo, che ripercorre le tappe delle creazioni d’animazione della Pixar. L’evento è partito dal MOMA di New York e si appresta a girare le maggiori città europee per celebrare il quarto di secolo di un’azienda che ha cambiato il modo di creare cartoni animati e di raccontare storie. All’inaugurazione ha partecipato anche John Lasseter, il direttore creativo della Pixar, presentando in anteprima alcune bozze del film d’animazione in uscita nel 2012, “Brave”. Questo viaggio virtuale tra modellini dei personaggi più amati, bozze di disegni, storyboard e disegni vari mostra da vicino il lavoro che sottende la creazione dei film amati da grandi e piccini: “Toy Story”, “Alla ricerca di Nemo”, “Cars”, “Gli incredibili” e tanti altri. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Un evento di arte contemporanea imperdibile che spiega in maniera semplice ed efficace come le tecniche di animazioni prendano vita attraverso il lavoro manuale dei designer, impegnati a schizzare e delineare personaggi e ambienti, per poi dargli vita “reale”, grazie alle molte possibilità legate alle tecnologie digitali. Nel complesso circa 500 opere, suddivise in quattro sezioni, Personaggi – Storie – Mondi – Digital Convergence, più due installazioni speciali. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="IT">Lungometraggi e cortometraggi che hanno cambiato la storia dell’animazione, facendo sognare e segnando un nuovo capitolo nell’universo dell’animazione.</span></p>
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